Nell’aula di Pergemine, sempre nell’ambito degli eventi benefit, si è svolto un secondo incontro dedicato ai media e alla tecnologia digitale, dopo quello organizzato sull’intelligenza artificiale. Anche in questa occasione abbiamo ospitato l’Agenzia di Comunicazione Cabiria per parlare dell’importanza di proteggere la propria privacy mentre si naviga online e sui social media.
Perché è importante parlare di privacy online
Il mondo in cui viviamo è ormai intrinsecamente digitale. Ogni giorno usiamo applicazioni, comunichiamo attraverso chat sullo smartphone, ci informiamo sui siti web e svolgiamo online operazioni anche molto delicate, come accesso a banche dati, uso dell’identità digitale per pratiche burocratiche, acquisti con carte di credito. I social media sono spazi in cui esponiamo la nostra persona, le nostre abitudini, le nostre relazioni. Tutti questi contatti, con una rete infinita di connessioni, ci sottopongono a rischi che a volte corriamo anche inconsapevolmente, oltre che a possibili truffe e raggiri. Gli attacchi informatici sono in aumento e molti sono resi possibili da errori umani. Ecco perché è importante esserne consapevoli.
Cosa fare per proteggersi mentre si naviga
Durante il nostro incontro, abbiamo passato in rassegna tutti i nodi di maggiore criticità, come phishing, truffe via email o SMS, furti di identità, che rappresentano un pericolo concreto e grave. A fronte dei quali ci sono precise pratiche di sicurezza: dall’uso corretto delle password alle VPN, dai sistemi di autenticazione sicuri alle buone pratiche al lavoro nell’uso del computer e nella gestione dei documenti. Ma ci sono anche attività apparentemente più innocue, come lasciare tracce digitali che sono poi usate per attività di marketing, su cui è bene essere informati per vivere online più consapevolmente e serenamente.
Social media, croce e delizia
I social media fanno parte della nostra quotidianità, ci permettono di informarci, condividere, socializzare. Ma possono essere usati anche per ricavare informazioni sensibili su di noi e sulla nostra famiglia. Anche in questo caso ci sono buone pratiche nel comportamento individuale, sorvegliando quando e cosa si posta e a chi permettere di vedere il nostro profilo e i nostri contenuti, tenendo gli occhi bene aperti su fonti e mittenti di messaggi e comunicazioni. E ci sono precise corrette impostazioni degli account, da applicare per mettersi al sicuro.
Insomma, questo incontro conferma l’importanza di conoscere gli strumenti e i rischi, per proteggersi e per continuare a navigare online con serenità.
